22/07/2009
By Fonzie
Il Big Match
(da non confondersi con il Big Mac)
Data astrale: 03 luglio duemilanove D.C. tutto…
E finalmente è arrivato…dopo un’attesa spasmodica durata un lunghissimo anno, ovvero trecentosessantacinque giorni, ossia ottomilasettecentosessanta ore (e ve risparmio minuti e secondi), il mitico evento, la battaglia epica più colossale che si sia mai vista nel globo terracqueo e pure atmosferico, si è finalmente svolta!!! Più internazionale del G8, più glamour dei coniugi Beckham, più charmante di una baguette appena sfornata…evvualà…a voi le pagelle, a noi la gloria…
Questa volta però non ci saranno i nomi dei temerari che si sono cimentati nell’ennesima disputa calcistica di Geolotta, un po’ xkè quelli dell’altra squadra nun me li ricordo tutti, un po’ xkè così sarà un po’ più coinvolgente e stuzzicante cercare di capire a quale giocatore si riferisce il giudizio della pagella…e visto il livello delle giocate…vi assicuro ke in alcuni casi sarà davvero ardua distinguere uno dall’altro…
Les jeux sont fait, rien ne va plus, allons Mesdames et Messieurs: on y va a commencer…
Trradotto: avete rotto er caz, unc’è trippa per gatti, nnamo, cominciamo sinno quanno finimo…
BUSCEMO D’ORO
Questa volta il trofeo più ambito e più agognato di una colica renale alle due di notte, contrariamente alla scorsa edizione, è stato assegnato all’unanimità e senza bisogno di votazioni, per semplice acclamazione, con una standing ovulation che ha commosso le migliaia di persone presenti allo stadio e i miliardi di utenti sintonizzati sulla diretta TV trasmessa a reti unificate in tutto il mondo, e pare anche in alcune galassie della via Lattea…e quindi partiamo subito dal vincitore dell’edizione Buscemo d’oro 2009…
XXXXXXX: voto 5,5
Si conferma campione per la seconda volta consecutiva, malgrado la difficoltà intrinseca nel vincere un trofeo di tale portata, a dimostrazione che il nostro ha le caratteristiche del vino…ma non di un buon vino rosso nel senso che con l’età migliora, che so io, tipo un Beaujolais del ’62, bensì del peggior dozzinale Tavernello bianco, che col passare degli anni diventa sempre più aceto rancido!!!! Acclamato dai compagni, che vorrebbero stringergli le braccia intorno al collo (!!) per ogni sua mirabile giocata, condita di sapienti tocchi inutili e perfetti passaggi a vuoto: con il pallone tra i piedi sa sempre cosa fare, un dribbling vano quando è il momento di passare la palla e un passaggio ancor + inutile (e per di più con palla all’avversario) quando è il momento di dribblare… Malgrado tutto però meriterebbe la sufficienza, visti gli sforzi profusi per presentarsi in campo con uno straccio di adeguatezza fisica e le ripercussioni
che dovrà affrontare a livello psico-motorio dal fischio finale al prossimo incontro di geolotta, se non fosse che questa volta, contrariamente all’ultima esibizione lewinskiana, è stato da buscemo d’oro pure sotto lo doccia!!! UNICO!!!
XXXXXXX: voto 7
Malgrado mesi e mesi passati in una terra straniera dotata di un effetto serra di tutto rispetto, il nostro oriundo (e qua è facile indovinare de ki se tratta…) je l’ammolla sempre, con quel suo passo dinoccolato alla Toninho Cerezo, che sembra sempre che nun ciariva mai e invece la tocca sempre, la spizza, l’allunga, la devia, de rimpallo o de tibia, però ha il grande merito di esserci sempre, mette il suo sigillo alla partita con un gol prezioso e frutto di sagacia calcistica, difende e spigne sulla fascia con discreta continuità per almeno un par de minuti, poi crolla sfinito dalle minkiate del compagno di squadra, neo buscemo d’oro…(lo so, lo so, er voto è davvero troppo, però nun rompete, così se lo levamo dar caz, o famo tornà contento a Dallas dall’amico suo Geiar e soprattutto dall’amica Suellen-Giuellen e pe nartr’anno nu ce rompe los zebedeos co sta storia dela partita de calci8 ke ogni volta manna ar Quisisana l’80%
dei partecipanti, tra valvulopatie e enfisemi polmonari). Un punto in più perché oltre a confermare i suoi rinomati nonkè acclamati dopo-partita sado-maso, deve fare pure le veci del Buscemo d’oro sotto le docce. ALTRUISTA!!!
E adesso è il momento di tre ex-aequo di difficile interpretazione e soprattutto ve sfido a capì de ki se tratta…innanzitutto il voto è uguale per tutti e tre:
XXXXXXX3: voto 63
Ma oltre al voto anche la descrizione iniziale è comune a tutti e tre:
Malgrado siano passati tanti capelli e soprattutto centinaia di chilometri macinati a correr dietro ad un imprendibile pallone, i nostri eroi sono animati come un tempo dal sacro fuoco del furore agonistico che li animava in tempi eroici in cui ogni sfida era un leggendario scontro in cui gettarsi anima e corpo, superando ogni ostacolo, per la conquista della fama e per la gloria di Geolotta…ma di quei guerrieri indomiti, di quei cavalieri della pelota è rimasta ormai solo una lacera e striminzita armatura azzurro-geolotta a ricordarne l’epico passato…quadricipiti flaccidi han preso il posto di muscoli guizzanti, panze meschine hanno sepolto sotto strati di adipe invereconda gli addominali un tempo scolpiti da pallonate e gomitate avversarie, polpacci sfiniti e tremuli hanno definitivamente sostituito garretti da maratoneti….
Passiamo al primo dei tre:
XXXXXXX: voto 6
Lo sprint non è più quello di un tempo, del guizzo felino ke lo rendeva rapido ed imprendibile persino per il più lesto ed astuto difensore è rimasto solo un flebile barlume nello sguardo e nelle intenzioni, ma tra un velleitario dribbling ed un scatto a rete, si intravedono le tracce dello splendido giocatore che era; il fiuto del gol c’è sempre, la tenuta atletica pure, la ciliegina sulla torta della rete gonfiata (per ben 3 volte a suo dire…ma siccome nun me ricordo, fino a ke nun leggo il referto arbitrale convalidato da un notaio nun je arzo er vòto) questa volta non manca, ma alla lunga anche lui crolla, distrutto precocemente dalla fatica e con la mente appannata dalla stanchezza non riesce a tirar fuori nel secondo tempo una giocata degna di nota e tantomeno un servizietto all'altezza della sua fama sotto la doccia. Offre una prestazione degna del suo nome in fatto di velocità solo nella gara de ingoià una bistecca de 4 chili in meno
di un minuto. BOLT DE NOANTRI!!!
Passiamo al secondo:
XXXXXXX: voto 6
Lo sprint è sempre quello di un tempo, rapido e mortale come un Black Mamba morto…il tocco di palla è ancora quello di una volta (ovvero con uno stop che è un tiro in porta dell’amato e mai dimenticato Di Bartolomei), anche se oggi, ad onor del vero, eccelle molto di più nel tocco di particolari palle, quelle coi peli…segna subito ad inizio partita un gol di pregiata fattura ed ha il merito di sbloccare il match in favore della compagine azzurra, ma dopo il 4° minuto di gioco…click…il buio…come una lampadina fulminata si spegne e non si riaccenderà più per tutta la partita, giocando sempre ai margini. Non incide nelle fasi clou e non entra nel vivo del gioco fino a che non va a fare la doccia, diventando protagonista assoluto della fantastica cena post partita e scolandose 18 bire in 18 secondi mentre tra una bira e l’altra ne ordinava ogni volta altre 18. Inoltre il solito neo gli costa almeno mezzo punto…continua ad essere
davvero troppo frocio!!!EX CAPITANO
E il terzo:
XXXXXXX: voto 6-
Eravamo abituati alle sue interminabili ed infinite scorribande sulla fascia, della serie “mise il cuore dentro alle scarpe e corse più veloce del vento…”, il pallone perennemente incollato ai piedi, pronto a passare la palla al compagno solo sotto minaccia di un kalashnikov, della serie “prese un pallone che sembrava stregato, accanto al piede rimaneva incollato…”, ci aveva viziato alle sue infaticabili sgambate su e giù per tutto il campo, ma l’età inesorabilmente avanzata, la quantità di vino mediamente assorbita vistosamente aumentata e soprattutto le partecipazioni ai Pork’s festival sempre più assidue, han trasformato questo splendido esemplare di giocatore nel paradigma dell’impiegato medio di un Archivio di Stato. All’inizio della partita prova con le sue rinomate percussioni a scardinare la difesa avversaria, ma ben presto arretra il raggio d’azione fino a limitare le proprie giocate, per tutto il secondo tempo, ai
confini della propria area piccola e alla difesa del risultato.
XXXXXXX: voto 6+
Passano gli anni, aumentano i chili, diminuisce il fiato, ma la saggia presenza e la strategica “posizione” in campo sono sempre il suo repertorio migliore; poco mobile in campo, sopperisce allo scarso dinamismo con la sapienza calcistica e il senso della posizione; centellina le proprie risorse per garantire il proprio costante apporto nell’arco di tutta la partita, ha il merito indubbio di non calare alla distanza, anche perché non è mai salito in verità, ma fà della costanza e della continuità la propria arma migliore. Prezioso nell’economia della partita, timido e poco lucido quando si tratta di accelerare ed essere più presente nelle giocate principali della propria squadra. Va in riserva di ossigeno anche lui per buona parte del 2° tempo e piano piano sparisce dal vivo del gioco.
XXXXXXX: voto 6,5
Costretto a schierarsi, con gli avversari e non tra le fila di Geolotta, per una sconsiderata campagna acquisti, questa volta si ritrova a dover sgambare in mezzo al campo, anzikè cavar dal proprio repertorio di miglior portiere di tutta la Sapienza degli anni '90, parate mirabolanti e voli pindarici da un palo all'altro per deviare tiri insidiosi ed evitare gol..se la cava egregiamente pur in un ruolo insolito per lui, difende e costruisce con cura e tenta insieme a poki altri di contenere lo strapotere geolottiano. In evitabile affanno per l'innaturale compito affidatogli, è subdolamente tentato di emanare un'ordinanza comunale con cui sottoporre a sequestro giudiziario il pallone. Desiste saggiamente, anke xkè il consiglio comunale boccia l'emendamento. ECLETTICO
XXXXXXX: voto 8
Che dire di lui, non smette + di sorprenderci ormai, sta diventando un fenomeno della natura, xkè incurante del tempo ke passa, abbina ad una condizione atletica eccezionale (pare diventato più alto, biondo, okki azzurri, tipo er sendimarton de tordiquinto, ma no er cantante, bensì er trans del 3 km), ke lo fa sembrare persino più veloce degli esordi (in realtà, son i compagni intorno ad aver rallentato il ritmo), doti calcistike sempre di più alto livello, il tutto condito da una maestria tattica e un senso della posizione in campo davvero mirabili. Difende, gioca duro quando c'è da menà, in verità anke quando nun ce n'è, roba da far intimorire un Gattuso incazzato, riparte, imposta, finanche segna, con una facilità che ricorda il miglior Falcao...nel secondo tempo, causa inferiorità numerica degli avversari, viene chiamato all'improbo sforzo di giocar contro l'amata geolotta, e con professionalità e dedizione riesce a cambiare le sorti del
match e a tentar una rimonta impossibile. Peccato solo ke continua in maniera davvero eccessiva ad esser troppo umile! LEGGENDARIO
XXXXXXX: voto 8,5
È il giocatore che più di ogni altro può ancora essere definito tale, al contrario di tanti altri che con molto più buon senso possono essere al massimo paragonati a lanciatori di coriandoli; il suo rendimento col passare degli anni è diventato sempre più di qualità, ed è arrivato alla maturità agonistica in un’età in cui qualcun altro ha appeso gli scarpini al kiodo da svariati anni; sapienti alcune giocate, mirabili i dribbling e i tanti recuperi, con un dinamismo quasi strabordante, sintomo di una condizione atletica eccellente; gol e una presenza costante in tutta la partita, senza neanche una pausa o un momento di appannamento, tiene in piedi Geolotta quasi da solo per buona parte del secondo tempo, in cui senza il mitico Fonzi, troppi compagni latitano e boccheggiano. Il migliore in campo, peccato per l’infortunio nel finale che lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno una dozzina d’anni. EPICO
18:42 Link permanente | Commenti (2) | Segnala
02/07/2009
TUTTO TACE
Ma fra circa 30 ore finisce la Storia, e inizia la LEGGENDA...
VANARDI' - 3 LUGLIO 2009, ore 20:00
14:07 Scritto in L'EVENTO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
03/04/2009
DA UN'IDEA DI FONZIE
Questo è l’incipit di un esperimento…il primo tentativo di racconto breve (epistola, egloga, ode, romanzo, narrazione, enciclica, boh, chiamatelo come ve pare…man mano che cresce vediamo che minkia diventa) open source…
Alcune regole:
1) non parlate del racconto con nessuno
2) non parlate del racconto con nessuno
3) se proprio dovete parlarne con qualcuno, che sia almeno de geologia
4) chiunque può inserire un dialogo, una storia connessa o meno con il racconto o una parte del racconto stesso, con personaggi verosimili, reali o immaginari, ma la disposizione e l’intreccio delle varie parti spetta esclusivamente al C.U.R.D.M. (comitato unico rappresentato da me)…ci saranno anke le pagellone e stralci del blog, magari rivisitati e corretti per essere inseriti con un minimo de logica (se de logica se potrà mai parlare)
5) tutti i diritti d’autore e le innumerevoli somme che si ricaveranno dalla pubblicazione dell’oggetto misterioso saranno devolute al rifacimento del manto erboso der cicorione del CUS e al rifacimento del cuoio capelluto de Bonzi, der Valli, der Barabbacci, der Fonzi (in ordine de inizio alopecia…)….
….iniziamo…
Tutto nasce dalla lotta e dalla terra…dalla lotta per la terra e dalla terra per cui lottare…e allora perché non chiamarsi GEOLOTTA??...qualcuno, sull’onda etimologica e sulla falsa riga del nome testè citato, potrebbe obiettare: ma allora perché non chiamarsi che so…Geognocca…Gnoccalotta…e via di questo passo…o perché non evitare di chiamarsi proprio?...senza nome, perché un nome è già un vincolo, è già una gabbia, un impegno, quasi una promessa da mantenere, soprattutto se è un nome altisonante…figuriamoci poi un nome così impegnativo e foriero di grandi attese e speranze come Geolotta…
Quale che fu la ragione che portò qualcuno di noi (la tradizione o meglio la leggenda, narra che fu il Sandrella ad illuminarsi d’immenso nel proferire quel mitico mistico nome in risposta alla monotona domanda di routine di uno sfigato annoiato marcio addetto alle iscrizioni del torneo di calcio universitario: “si, ma come ve chiamate?”) a coniare un nome così magico, così evocativo di epiche imprese, di immortali gesta e di sanguinose battaglie combattute per liberare popoli oppressi, per i diritti dell’uomo, per la fame nel mondo, per debellare le doppie punte, bè si può davvero dire che mai nome fu più appropriato per contraddistinguere ed identificare una compagine che, calcisticamente parlando, benché intrisa di tanta terra, o meglio, di tanta geologia, mai nella storia della pelota, fu più avulsa dalla lotta per la conquista del benché minimo trofeo…
A calcare (non nel senso di roccia, ma nel senso verbale) gli agoni calcistici, infatti, erano quasi sempre giovincelli esperti esclusivamente in fosse di subduzione, pirclastiti, plagioclasi, Miocene e Calliphylloceras, talvolta anche veri e propri poeti di faglie trasformi e Calpionelle Alpine, finanche esegeti ed apprendisti in mineralogia e ginecologia applicata, sicuramente ben lungi dall’avere una benché minima somiglianza con giocatori di calcio e ancor meno la più elementare dimestichezza con il gioco del pallone.
Ma quel giorno il nostro Sandrella non si curò affatto di queste trascurabili sottigliezze, di carenze di organico e quant’altro, e, folgorato da cotanta ispirazione, non si limitò ad iscrivere una informe nonché immorale masnada di compagni di bevute e goliardate ad un torneo calcistico universitario di livello proibitivo persino per atleti pluridecorati, e pensò bene di assegnare a questa tanto sgangherata quanto improbabile squadra, un nome imponente come quello di Geolotta.
Quasi tutti noi ridemmo sguaiatamente quando fummo informati di quella iscrizione (qualcuno per scherno estremo, alla semplice enunciazione di quel nome, accolse la notizia con rutti epici, accompagnato dalle moleste flatulenze di talaltro)…oggi però, ognuno di noi conserva e custodisce con gelosia maniacale la maglia azzurra (la cui tonalità ha dato i natali al nuovo colore ufficiale AZZURRO GEOLOTTA) di Geolotta come una preziosa reliquia, un cimelio storico, dal valore inestimabile (le quotazioni ufficiali del mercato odierno per chi volesse aspirare a possederne una originale, scolorita e magari rappresa di autentico sudore geolottiano – si sa che l’igiene non è certamente una peculiarità del geologo medio – la danno intorno ai 85.000/120.000 euri a seconda chiaramente del numero di maglia richiesto), di sicuro perché ogni volta che ognuno di noi indossava quella maglia, cessava di essere un’anonima matricola universitaria per trasformarsi all’istante in un cavaliere senza epoca, senza macchia e senza paura, intrepido e audace, pronto a sfidare la sorte e ad affrontare draghi ed attaccanti smaliziati, a combattere forze del male e cascatori d’area sempre in agguato.
Alea iacta est…ormai tutto era compiuto…cuisque faber fortuna eius est…ciascuno di noi è artefice del proprio destino…nemo profeta in patria (non c’entra un caz questa, però suona bene)…si trattava solo di far capire a tutti noi che eravamo stati eletti all’estremo privilegio di poter indossare quella maglia e quei calzoncini per correre vanamente dietro ad una palla rotolante sopra un campo improbabile di ancor meno probabile calcio…molti risero e altri emisero rumori oltraggiosi come già detto, ma dentro di noi, nel più intimo di ognuno di noi, tutti accettammo l’ immane sfida…
09:48 Link permanente | Commenti (7) | Segnala
24/03/2009
SIAMO TORNATI
Tremate gente !!!
Geolotta è tornata, guidata dal suo prode scudiero Sandrello affronterà nuove avvincenti avventure calcesche....
20:08 Link permanente | Commenti (1) | Segnala
09/06/2008
Concorso a premi
Il padre fondatore di geolotta si appresta ad una nuova avventura ed a diffondere ulteriolmente il verbo del calcio. A settembre Sandrino e la sua famiglia si trasferiranno in un nuovo posto, dove sandrino iniziera un nuovo lavoro. Sandrino ha avuto l'idea di un toto-sandrino...sotto sono riportate le localita'
papabili...chi indovina il posto dove finira Sandrino vincera' una sua mutanda firmata:
Olanda
Inghilterra
Milano
Abu Dhabi
Shanghai
Ohio
Tennessee
Texas
Mississippi
Seattle
I risultati saranno comunicati tra due settimane.
Baci
A
15:32 Link permanente | Commenti (5) | Segnala
01/04/2008
Le pagellone del FONZI
Y ahora... los pajellos...
VULVA: 6 – il g(in)e(c)ologo è sembrato opaco e appesantito dagli anni e dalla lontananza dai campi di calcio; ha comunque il merito non indifferente di fornire il suo apporto in fase di costruzione, anche se non sempre all’altezza delle sue rinomate potenzialità tecniche, altalenando calcio di notevole livello (vedi gol di pregiata fattura ed altre azioni) a improbabili nonkè agghiaccianti/inquietanti giocate (vedi alcuni stop rabbrividenti e almeno 2 azioni da rete sciupate in maniera indecorosa) che fanno impallidire i numerosissimi fans (1 e ½) accorsi ad ammirarlo. SCOSTANTE, si riscatta negli spogliatoi con servizietti davvero notevoli…solo per questo non meriterebbe il premio BUSCEMO D’ORO 2008, così frettolosamente assegnatogli (da segnalare comunque che è stato assegnato non all’unanimità, forse proprio perché qualcuno ha gradito particolarmente il post partita sotto la doccia). Dal 45’ BONZO: 6 – il nepalese è più reattivo di Vulva, ma meno di Gulghish. Dal 56’ GULGHISH: 6 - l’iraniano questa volta non riesce a brillare anche per la difficoltà del match e la pesantezza del campo. Dal 63’ VOULEVARD: 6 – il francese entra poco nel vivo dell’azione, entra in stato confusionale a 5 minuti dal termine ed esce nudo dal campo gridando “makkicazzosono???”
ALFREGINO: 7,5 – IL MIGLIORE. il brasiliano oriundo di Ascoli offre il meglio del suo repertorio, in un campo particolarmente difficile, sembra andare a nozze sulla fascia più allagata, con ottimi recuperi in difesa e incessanti sgroppate in attacco ke alla lunga squassano la difesa avversaria. Segna 3 gol e molti altri ne sbaglia, ma è sempre nel vivo dell’azione, non lesina energie anche nel difendere, sempre a disposizione dei compagni, malgrado le voci maligne di eccessi narcisistici di egoismo (tanto da far chiedere a gran voce l’antidoping), finisce la partita stremato per i chilometri macinati. Peccato che tra i pali offra una prestazione da pippa clamorosa di campi di calcio polverosi di periferia… ATTACCANTE NATO.
OGALA: 6,5 – si rivede in campo dopo aver disputato l’ultimo match nel Donau; gioca prestando molta attenzione e cercando di dosare le inevitabilmente esigue energie a disposizione. Reattivo nel primo tempo, cala alla distanza, terminando la partita in evidente debito di ossigeno, sbrigando tuttavia con gran mestiere diverse pratiche spinose in difesa (vedi prestazione eccellente di FloroDent FLORES) e resistendo in campo fino al fischio finale, malgrado i crampi, le vene varicose, la gotta e un principio di coda bifida. Peccato per l’espulsione sicuramente eccessiva, arrivata nei minuti finali della cena, x evidente gioco falloso con entrata assassina sugli stinki (di maiale). STOICO
SAINT-RINO: 6,5 - la presenza dell’italo-americano (con origini al confine tra il Montana e Mentana) giova alla squadra in termini di grande entusiasmo, e pur apparendo imbolsito (anche leggermente ingobbito…altro ke fuga sull’Aventino, ci tua) e “legato” da anni di movimenti innaturali generati da improbabili sport quali basket, baseball e cricket, riesce sempre ad esser pericoloso in fase d’attacco ed utile in fase difensiva. CONFUSIONARIO in certe giocate, segna un gol ke resterà per sempre impresso nella memoria di quanti amano Geolotta, termina la partita sfinito, con le cataratte completamente scese, sperando fino all’ultimo di incrociare con lo sguardo il settore di curva delle sciampiste che lo hanno acclamato incessantemente dal fischio d’inizio. Dal 47’ SANDRELLA: 8,5 – insieme al più navigato Vulva, offre una prestazione di tutto rispetto sotto le docce a vantaggio dei compagni. Peccato per l’imbarazzante quanto ributtante pallore sfoggiato negli spogliatoi, per eritema sbiancante causato da eccesso di gnagnarella.
FONZI: 6,5 - si presenta in forma smagliante (o smagliata?) all’avvenimento clou del 2008, il solito figaccione in campo, sicuro, elegante, sobrio ma deciso negli interventi difensivi, sempre essenziale nelle triangolazioni offensive. Nella fase centrale della partita, quando geolotta abbassa notevolmente i ritmi, causa mancanza di birra (le medie in campo cominciavano a latitare) anche lui comincia ad alternare grandi giocate ed ottimi recuperi a disattenzioni poco consoni al suo standard, sicuramente giustificate dalle pessime condizioni del campo…sfiora il gol in diverse occasioni, nel complesso tiene unita la squadra anche nei momenti di maggior sbandamento. Ha il merito soprattutto di essere l’autore delle pagelle….UMILE…
VALLIDI: 6,5 - lo storico nonkè eroico capitano, protagonista di mille e uno scontri, torna in campo con Geolotta dopo anni (e milioni di bire) di latitanza calcistica. Offre il solito apporto di generosità estrema, con una prestazione sicuramente di buon livello anche se è a tratti confusionario, con giocate caotiche, ha sicuramente il merito di essere sempre nel vivo delle azioni, tiene il campo fino all’ultimo minuto dando prova di grande attaccamento alla maglia, si divora diversi gol, regala un pallone sciagurato agli avversari che sentitamente ringraziano, ma segna anche una rete importantissima nell’economia della partita, un gol leggendario che grida vendetta e che peserà moltissimo negli equilibri geo-politici dei prossimi anni e nella storiografia dei personaggi geolotteski. 1 solo neo…è davvero troppo frocio! CHECCA! Inoltre, come suggerisce il Pantrace, la sua presenza in campo vanifica il complimento velenoso e a trabocchetto del santese…non è alfregino quello che non si è invekkiato…(provocation)
DOMENECH: 7 – il mitico portiere di Geolotta, originario di Routella City, ed ivi residente, offre una prestazione di altissimo livello, confermandosi il miglior difensore estremo del globo terraqueo di geologia e dintorni, condita da parate eccezionali effettuate con una semplicità disarmante, segno inequivocabile che il nostro è maturato molto e soprattutto ke le olive ascolane sono oggi considerate di gran lunga + efficaci e stupefacenti di nandrolone (fiskieranno le orekkie al Santese) ed EPO. Presidia la propria area con grande efficacia, non ce n’è per nessuno che provi a coglierlo di sorpresa dalla distanza, nulla può quando gli avversari entrano in porta con tutta la palla. È in forma talmente smagliante da cercar fortuna in attacco in un paio di occasioni, si ferma solo davanti ad un incontenibile Alfregino, al 3° piatto di stinki de maiale e alle performances sado-maso del Sandrella sotto le docce!! INARRIVABILE.
FloroDent FLORES: 7,5 – insieme ad Alfregino, è il mattatore del match, con 3 gol (o 4?...nun me ricordo, troppo intento a riccoje la palla in fondo al sacco). Devastante in attacco, spinge incessantemente sulla fascia di propria competenza, seminando spesso gli avversari che non riescono a contenerlo. Entra in quasi tutte le azioni da gol create e non si risparmia neanche in difesa quando c’è da stringere i denti. Prezioso e in gran spolvero, avesse giocato così tutte le partite di Geolotta, chissà dove poteva arrivare la compagine azzurra. Tira un po’ il fiato nel finale e soprattutto magna come 1 socialista alla mitica mioCENA post-partita. FENOMENO.
JAGUAR: 7,5 – lascia per diversi minuti la propria squadra in 10, si narra per incomprensioni con il tecnico o molto più semplicemente perché nun trovava il campo, ma quando fa il suo ingresso detto i ritmi della partita e per gli avversari son dolori. Riaccende una partita che sembrava dall’esito scontato e costruisce con mirabili risultati le principali azioni offensive della sua squadra, segnando gol pesanti e di pregiata fattura. Insieme ad uno scatenato Flores fa vedere letteralmente i sorci verdi alla difesa avversaria, con un pressing asfissiante e con ritmi sostenuti per tutta la partita. Cede alla distanza e pure lui deve arrendersi per infortunio gastronomico dovuto alla gamba tesa dello stinco de maiale. METRONOMO DEL CENTROCAMPO
ARNALD: 6,5 – il motorino della sua squadra finchè ha energie da spendere Si rende pericoloso in diverse occasioni e partecipa con gran spirito e generosità alla fase clou del match che sul 5 a 3 sembra essere in mano a Geolotta 2. Sarà per i capelli brizzolati o per la maglia giallorossa che incute rispetto, ma davanti a lui, la difesa avversaria in più di un occasione deve arrendersi. Anche lui nel finale cala parecchio e partecipa alla difesa strenua del pareggio, ottenuto meritatamente da Geolotta. MOTORINO INESAURIBILE
PEPE: 6 – l’iberico rientra in campo anche lui dopo molto tempo, si narra che durante l’ultima partita giocata non si fossero ancora estinte le globotruncane, regolarmente sugli spalti a far il tifo per geolotta, e per questo motivo è parso particolarmente giù di tono, poco presente nelle azioni di Geolotta 2, sicuramente intimorito dalla forte personalità del Saint-Rino/Sandrella, con il quale si imbatte sovente sull’out di pertinenza, soffrendone in particolar modo il pressing asfissiante e l’aerofagia altrettanto soffocante!!
BASDAREVICH: 6 – il croato pare ispirato nei primi minuti e animato da grande spirito agonistico; è generoso fino all’inverosimile, si spende in recuperi dispendiosi e in altrettante sgroppate offensive, ma lo scatto non è più quello del tempo in cui riusciva a fare i 100 mt in 10,8”…ora fa 100 (braciole) in 12’!!!Poco lucido in alcune giocate, tenta invano di scaramazzare Valli (con una entrata tanto pericolosa quanto inutile xkè tutti sanno quanto il Valli ami il fallo da dietro) e di sfondare sterno e cassa toracica del Fonzi, il quale dopo lo scontro si rialza, con fiero e sprezzante vezzo geolottiano, senza fare una piega (ora è ricoverato in prognosi riservata, tenuto in coma farmacologico, n.d.r.). Cerca invano la via del gol x non dover subire gli sberleffi infiniti del goleador Valli, ma chiude la partita sbagliando un’occasione da rete che sa di beffa leggendaria da iscrivere negli annali dell’(anti)calcio, offrendosi così al ludibrio inverecondo del rivale di sempre nonkè al severo ed eterno giudizio della STORIA: Valli-Basdarevich 1-0!!! Esce dal campo sfinito e sconsolato. Dal 53’ BARBIE: 9 con Vulva e Sandrella offrono 1 pepato post partita…
SAINT-ESSE: 4 – assente ingiustificato in campo, una partita da dimenticare per lui!
DOCTRO EANI: 4 – assente giustificato dai 4 mandati internazionali di cattura spiccati contro di lui, si narra che in realtà fosse presente all’evento con le fattezze del piccolo bonzino, o addirittura sotto le false spoglie di 1 stinco di maiale…
GUERRA: s.v. – un infortunio dell’ultimo ora lo sottrae al conflitto finale e l’assenza uno come lui, guerra di nome e di fatto, in campo si sente eccome. Tuttavia lo riscopriamo particolarmente a proprio agio con una telecamera in mano, verrebbe quasi da dire quasi più che con una pelota tra i piedi…FINITO? (provocation)
A tutti coloro che con convinzione hanno creduto in questa idea, l’hanno accarezzata con passione, ci hanno creduto con dedizione assoluta, contro le avversità meteoriche, contro le distanze, a dispetto degli immancabili assenti e degli inevitabili scettici, a tutti quelli che alla fine hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno incredibile, quello di rivedere in campo una compagine che ha raccolto così tanta gloria in così pochi anni, va sicuramente il voto + alto…10!
VI AMOOOOO!!!!
Fonzi
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24/03/2008
LA STORIA
20:05 Link permanente | Commenti (2) | Segnala
23/03/2008
Durissimo dopo partita
Ho sognato stinchi di draghi e parastinchi impossibili da digerire...

ciao, Gabriele
15:35 Link permanente | Commenti (0) | Segnala
21/03/2008
Che cosa ci rende grandi…
Le nostre vittorie non sono state molte, ma la fluidita’ del nostro gioco totale e’ ancora nella memoria dei nostril (3) tifosi. Tenete a mente che tutti ricordano l’Ungheria di Puskas, ma nessuno la Germania che la sconfisse nella finale mondiale. Tutti ancora ricordano la Geolotta di Voltaggio e Triclino…
Questa fotografia vi ricordera’ sicuramente i festeggiamenti al Comunale della Maddalena dopo una vittoriosa trasferta Sarda.
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19/03/2008
Il luogo dell'evento
E' ufficiale..dopo numerose trattative abbiamo concluso per "LA MIRAGE" a tor di quinto. Purtroppo il "Vittorio Testa" non ci offriva le dovute garanzie soprattutto in termini di capienza, appena 100.000 posti....
L'appuntamento è per sabato 22 alle ore 17:30; inizio partita ore 18:00.
Che il Signore v'assista !!

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