01/04/2008
Le pagellone del FONZI
Y ahora... los pajellos...
VULVA: 6 – il g(in)e(c)ologo è sembrato opaco e appesantito dagli anni e dalla lontananza dai campi di calcio; ha comunque il merito non indifferente di fornire il suo apporto in fase di costruzione, anche se non sempre all’altezza delle sue rinomate potenzialità tecniche, altalenando calcio di notevole livello (vedi gol di pregiata fattura ed altre azioni) a improbabili nonkè agghiaccianti/inquietanti giocate (vedi alcuni stop rabbrividenti e almeno 2 azioni da rete sciupate in maniera indecorosa) che fanno impallidire i numerosissimi fans (1 e ½) accorsi ad ammirarlo. SCOSTANTE, si riscatta negli spogliatoi con servizietti davvero notevoli…solo per questo non meriterebbe il premio BUSCEMO D’ORO 2008, così frettolosamente assegnatogli (da segnalare comunque che è stato assegnato non all’unanimità, forse proprio perché qualcuno ha gradito particolarmente il post partita sotto la doccia). Dal 45’ BONZO: 6 – il nepalese è più reattivo di Vulva, ma meno di Gulghish. Dal 56’ GULGHISH: 6 - l’iraniano questa volta non riesce a brillare anche per la difficoltà del match e la pesantezza del campo. Dal 63’ VOULEVARD: 6 – il francese entra poco nel vivo dell’azione, entra in stato confusionale a 5 minuti dal termine ed esce nudo dal campo gridando “makkicazzosono???”
ALFREGINO: 7,5 – IL MIGLIORE. il brasiliano oriundo di Ascoli offre il meglio del suo repertorio, in un campo particolarmente difficile, sembra andare a nozze sulla fascia più allagata, con ottimi recuperi in difesa e incessanti sgroppate in attacco ke alla lunga squassano la difesa avversaria. Segna 3 gol e molti altri ne sbaglia, ma è sempre nel vivo dell’azione, non lesina energie anche nel difendere, sempre a disposizione dei compagni, malgrado le voci maligne di eccessi narcisistici di egoismo (tanto da far chiedere a gran voce l’antidoping), finisce la partita stremato per i chilometri macinati. Peccato che tra i pali offra una prestazione da pippa clamorosa di campi di calcio polverosi di periferia… ATTACCANTE NATO.
OGALA: 6,5 – si rivede in campo dopo aver disputato l’ultimo match nel Donau; gioca prestando molta attenzione e cercando di dosare le inevitabilmente esigue energie a disposizione. Reattivo nel primo tempo, cala alla distanza, terminando la partita in evidente debito di ossigeno, sbrigando tuttavia con gran mestiere diverse pratiche spinose in difesa (vedi prestazione eccellente di FloroDent FLORES) e resistendo in campo fino al fischio finale, malgrado i crampi, le vene varicose, la gotta e un principio di coda bifida. Peccato per l’espulsione sicuramente eccessiva, arrivata nei minuti finali della cena, x evidente gioco falloso con entrata assassina sugli stinki (di maiale). STOICO
SAINT-RINO: 6,5 - la presenza dell’italo-americano (con origini al confine tra il Montana e Mentana) giova alla squadra in termini di grande entusiasmo, e pur apparendo imbolsito (anche leggermente ingobbito…altro ke fuga sull’Aventino, ci tua) e “legato” da anni di movimenti innaturali generati da improbabili sport quali basket, baseball e cricket, riesce sempre ad esser pericoloso in fase d’attacco ed utile in fase difensiva. CONFUSIONARIO in certe giocate, segna un gol ke resterà per sempre impresso nella memoria di quanti amano Geolotta, termina la partita sfinito, con le cataratte completamente scese, sperando fino all’ultimo di incrociare con lo sguardo il settore di curva delle sciampiste che lo hanno acclamato incessantemente dal fischio d’inizio. Dal 47’ SANDRELLA: 8,5 – insieme al più navigato Vulva, offre una prestazione di tutto rispetto sotto le docce a vantaggio dei compagni. Peccato per l’imbarazzante quanto ributtante pallore sfoggiato negli spogliatoi, per eritema sbiancante causato da eccesso di gnagnarella.
FONZI: 6,5 - si presenta in forma smagliante (o smagliata?) all’avvenimento clou del 2008, il solito figaccione in campo, sicuro, elegante, sobrio ma deciso negli interventi difensivi, sempre essenziale nelle triangolazioni offensive. Nella fase centrale della partita, quando geolotta abbassa notevolmente i ritmi, causa mancanza di birra (le medie in campo cominciavano a latitare) anche lui comincia ad alternare grandi giocate ed ottimi recuperi a disattenzioni poco consoni al suo standard, sicuramente giustificate dalle pessime condizioni del campo…sfiora il gol in diverse occasioni, nel complesso tiene unita la squadra anche nei momenti di maggior sbandamento. Ha il merito soprattutto di essere l’autore delle pagelle….UMILE…
VALLIDI: 6,5 - lo storico nonkè eroico capitano, protagonista di mille e uno scontri, torna in campo con Geolotta dopo anni (e milioni di bire) di latitanza calcistica. Offre il solito apporto di generosità estrema, con una prestazione sicuramente di buon livello anche se è a tratti confusionario, con giocate caotiche, ha sicuramente il merito di essere sempre nel vivo delle azioni, tiene il campo fino all’ultimo minuto dando prova di grande attaccamento alla maglia, si divora diversi gol, regala un pallone sciagurato agli avversari che sentitamente ringraziano, ma segna anche una rete importantissima nell’economia della partita, un gol leggendario che grida vendetta e che peserà moltissimo negli equilibri geo-politici dei prossimi anni e nella storiografia dei personaggi geolotteski. 1 solo neo…è davvero troppo frocio! CHECCA! Inoltre, come suggerisce il Pantrace, la sua presenza in campo vanifica il complimento velenoso e a trabocchetto del santese…non è alfregino quello che non si è invekkiato…(provocation)
DOMENECH: 7 – il mitico portiere di Geolotta, originario di Routella City, ed ivi residente, offre una prestazione di altissimo livello, confermandosi il miglior difensore estremo del globo terraqueo di geologia e dintorni, condita da parate eccezionali effettuate con una semplicità disarmante, segno inequivocabile che il nostro è maturato molto e soprattutto ke le olive ascolane sono oggi considerate di gran lunga + efficaci e stupefacenti di nandrolone (fiskieranno le orekkie al Santese) ed EPO. Presidia la propria area con grande efficacia, non ce n’è per nessuno che provi a coglierlo di sorpresa dalla distanza, nulla può quando gli avversari entrano in porta con tutta la palla. È in forma talmente smagliante da cercar fortuna in attacco in un paio di occasioni, si ferma solo davanti ad un incontenibile Alfregino, al 3° piatto di stinki de maiale e alle performances sado-maso del Sandrella sotto le docce!! INARRIVABILE.
FloroDent FLORES: 7,5 – insieme ad Alfregino, è il mattatore del match, con 3 gol (o 4?...nun me ricordo, troppo intento a riccoje la palla in fondo al sacco). Devastante in attacco, spinge incessantemente sulla fascia di propria competenza, seminando spesso gli avversari che non riescono a contenerlo. Entra in quasi tutte le azioni da gol create e non si risparmia neanche in difesa quando c’è da stringere i denti. Prezioso e in gran spolvero, avesse giocato così tutte le partite di Geolotta, chissà dove poteva arrivare la compagine azzurra. Tira un po’ il fiato nel finale e soprattutto magna come 1 socialista alla mitica mioCENA post-partita. FENOMENO.
JAGUAR: 7,5 – lascia per diversi minuti la propria squadra in 10, si narra per incomprensioni con il tecnico o molto più semplicemente perché nun trovava il campo, ma quando fa il suo ingresso detto i ritmi della partita e per gli avversari son dolori. Riaccende una partita che sembrava dall’esito scontato e costruisce con mirabili risultati le principali azioni offensive della sua squadra, segnando gol pesanti e di pregiata fattura. Insieme ad uno scatenato Flores fa vedere letteralmente i sorci verdi alla difesa avversaria, con un pressing asfissiante e con ritmi sostenuti per tutta la partita. Cede alla distanza e pure lui deve arrendersi per infortunio gastronomico dovuto alla gamba tesa dello stinco de maiale. METRONOMO DEL CENTROCAMPO
ARNALD: 6,5 – il motorino della sua squadra finchè ha energie da spendere Si rende pericoloso in diverse occasioni e partecipa con gran spirito e generosità alla fase clou del match che sul 5 a 3 sembra essere in mano a Geolotta 2. Sarà per i capelli brizzolati o per la maglia giallorossa che incute rispetto, ma davanti a lui, la difesa avversaria in più di un occasione deve arrendersi. Anche lui nel finale cala parecchio e partecipa alla difesa strenua del pareggio, ottenuto meritatamente da Geolotta. MOTORINO INESAURIBILE
PEPE: 6 – l’iberico rientra in campo anche lui dopo molto tempo, si narra che durante l’ultima partita giocata non si fossero ancora estinte le globotruncane, regolarmente sugli spalti a far il tifo per geolotta, e per questo motivo è parso particolarmente giù di tono, poco presente nelle azioni di Geolotta 2, sicuramente intimorito dalla forte personalità del Saint-Rino/Sandrella, con il quale si imbatte sovente sull’out di pertinenza, soffrendone in particolar modo il pressing asfissiante e l’aerofagia altrettanto soffocante!!
BASDAREVICH: 6 – il croato pare ispirato nei primi minuti e animato da grande spirito agonistico; è generoso fino all’inverosimile, si spende in recuperi dispendiosi e in altrettante sgroppate offensive, ma lo scatto non è più quello del tempo in cui riusciva a fare i 100 mt in 10,8”…ora fa 100 (braciole) in 12’!!!Poco lucido in alcune giocate, tenta invano di scaramazzare Valli (con una entrata tanto pericolosa quanto inutile xkè tutti sanno quanto il Valli ami il fallo da dietro) e di sfondare sterno e cassa toracica del Fonzi, il quale dopo lo scontro si rialza, con fiero e sprezzante vezzo geolottiano, senza fare una piega (ora è ricoverato in prognosi riservata, tenuto in coma farmacologico, n.d.r.). Cerca invano la via del gol x non dover subire gli sberleffi infiniti del goleador Valli, ma chiude la partita sbagliando un’occasione da rete che sa di beffa leggendaria da iscrivere negli annali dell’(anti)calcio, offrendosi così al ludibrio inverecondo del rivale di sempre nonkè al severo ed eterno giudizio della STORIA: Valli-Basdarevich 1-0!!! Esce dal campo sfinito e sconsolato. Dal 53’ BARBIE: 9 con Vulva e Sandrella offrono 1 pepato post partita…
SAINT-ESSE: 4 – assente ingiustificato in campo, una partita da dimenticare per lui!
DOCTRO EANI: 4 – assente giustificato dai 4 mandati internazionali di cattura spiccati contro di lui, si narra che in realtà fosse presente all’evento con le fattezze del piccolo bonzino, o addirittura sotto le false spoglie di 1 stinco di maiale…
GUERRA: s.v. – un infortunio dell’ultimo ora lo sottrae al conflitto finale e l’assenza uno come lui, guerra di nome e di fatto, in campo si sente eccome. Tuttavia lo riscopriamo particolarmente a proprio agio con una telecamera in mano, verrebbe quasi da dire quasi più che con una pelota tra i piedi…FINITO? (provocation)
A tutti coloro che con convinzione hanno creduto in questa idea, l’hanno accarezzata con passione, ci hanno creduto con dedizione assoluta, contro le avversità meteoriche, contro le distanze, a dispetto degli immancabili assenti e degli inevitabili scettici, a tutti quelli che alla fine hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno incredibile, quello di rivedere in campo una compagine che ha raccolto così tanta gloria in così pochi anni, va sicuramente il voto + alto…10!
VI AMOOOOO!!!!
Fonzi
00:20 Scritto in L'EVENTO | Link permanente | Commenti (4) | Segnala

